giovedì 31 marzo 2011

Abduction: un rapito mostra la banale tecnologia aliena - Newnotizie

Abduction: un rapito mostra la banale tecnologia aliena

Ieri sera è andata in onda su Italia 1 l'ultima puntata della nuova edizione di Mistero, il format condotto da Raz Degan affiancato da alcuni "inviati speciali" tra cui Marco Berry e Daniele Bossari. Proprio Bossari si è reso protagonista, tra gli ultimi servizi proposti, di una "buffa" intervista (visibile a fine articolo) rilasciata da un uomo che sosterrebbe di essere stato (anch'egli) rapito dagli alieni, e dalle cui esperienze di contatto avrebbe acquisito "particolari" capacità che gli permetterebbero di ideare e costruire congegni basati su tecnologia aliena. Ma andiamo con ordine. E' il 22 luglio 1991, giorno in cui avverrebbe il primo contatto tra l'anonimo signore, a bordo del suo motopeschereccio, e gli esseri alieni che costui chiama "siriani", provenienti quindi dalla stella Sirio (?), che ultimamente pare essere molto gettonata dai contattisti. A seguito di tale rapimento e dopo ulteriori contatti avvenuti in tempi successivi, l'intervistato dichiara di ritrovarsi in possesso di particolari capacità intellettive che gli permettono di realizzare dispositivi non ancora intuiti dalla tecnologia umana. Congegni talmente segreti che costringono il "pover'uomo" a rendere l'intervista in forma anonima, in quanto la realizzazione di tali progetti, condivisi - sostiene l'uomo - con un gruppo di scienziati, lederebbe interessi dalla portata inimmaginabile e metterebbe a rischio la sua stessa incolumità. Un valido motivo, quindi, per non mostrarsi, o quasi. Già, perchè o per un errore in fase di motaggio del servizio o per una esplicita richiesta dell'intervistato, il suo volto viene parzialmente svelato (come mostrato nella foto di apertura) a partire dal minuto 12:00 del video di seguito riportato. Come mai questo imperdonabile errore che "metterebbe in serio pericolo la vita di quest'uomo"? E la voce? Nell'intervista appare sempre normale, mai  distorta come si è consuetudine fare per rendere il soggetto irriconoscibile. Perchè? Potrebbe essere la volontà del "semianonimo" mostrarsi in minima parte per godere, chissà, dei famosi 15 minuti di celebrità che magari spera di ricavare dal servizio proposto da Mistero?Arriva poi il piatto forte: un esperimento basato su tecnologia aliena dall'appetitoso sapore, a nostro avviso, di bufala. In buona sostanza il presunto contattista mostra come sia possibile ottenere dall'acqua, grazie ad una reazione chimica (un processo di semi fusione o elletrolisi, non è chiaro) una fonte di energia inesauribile. Peccato che la tale dimostrazione, oltre a non aver convinto del tutto lo stesso Bossari, sembre invece la classica e ben nota reazione di un "generatore di idrogeno HHO", indotta da alluminio, acqua e soda caustica, il cui processo altera il colore dell'acqua scurendolo, proprio come si nota nel filmato, rilasciando per l'appunto calore. Anche l'odore che pizzica la gola di Daniele Bossari è una tipica conseguenza di questo processo, mentre l'elettricità che il "contattista" utilizza nella fase iniziale dell'esperimento parrebbe solo un elemento scenografico, quasi un diversivo piuttosto inutile per tale procedimento. Insomma, questo sarebbe un assaggio di tecnologia aliena? Benchè all'opinione pubblica non è ancora concesso sapere la verità (ammesso che ci sia) sugli Ufo e sull'esistenza degli alieni, è plausibile intuire che una scienza aliena sia lontana anni luce dal banale scoppiettio di acqua bollente. Piccolo inciso: conclusa l'intervista, al rientro in studio con Degan lo stesso Daniele Bossari ha preferito prendere le distanze da quanto gli è stato mostrato dal sedicente contattista, dichiarando:  "non mi sento di dire che è tutto vero perchè io ci sto mettendo la faccia, lui no". Possibile che Mistero abbia quindi volutamente reso riconoscibile il contattista per screditarlo? Qualcuno, telespettatore o lettore che sia, lo ha identificato? PASQUALE GALLANO


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Tutta la verità sull'alieno Paul in tre nuovi spot della commedia ... - ScreenWEEK.it Blog (Blog)

Manca meno di una settimana all’uscita nelle sale americane di Paul, irriverente alien comedy diretta da Greg Mottola (Superbad), in cui vedremo Simon Pegg e Nick Frost nei panni di Graeme Willis e Clive Collings, due nerd inglesi fanatici dei fumetti che, mentre stanno attraversano gli Stati Uniti per visitare la famigerata Area 51, si imbattono in Paul, un alieno (realizzato in CGI e doppiato, nella versione originale, da Seth Rogen) che sta cercando di tornare alla sua astronave. I due cercheranno di aiutarlo, ma saranno braccati dall’agente dell’FBI Lorenzo Zoil (Jason Bateman) e dallo scrittore di fantascienza Adam Shadowchild (Jeffrey Tambor). Qui sotto potete dare un’occhiata a tre nuovi tv spot che sono stati diffusi in rete per il lancio del film:

Nel cast troviamo anche Kristen Wiig, Jane Lynch e Sigourney Weaver. Il film arriverà in Italia il 13 maggio distribuito dalla Universal. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal blog.


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mercoledì 30 marzo 2011

Super 8: indagini in corso - CVG - Cinema e Videogiochi

Pubblicato da Simona De Giorgio in Cinema & TV, Fantascienza in data 03 15th, 2011 | no responses

telecamera

Cosa succede se si mettono insieme un pilastro del cinema internazionale come Steven Spielberg e un regista rivelazione di ultima generazione come J.J. Abrams? Probabilmente, si ottiene un capolavoro.

L’idea parte dal papà di Lost che, lanciato sul grande schermo da film quali Cloverfield e Mission Impossible-Gosth Protocol, decide di rivolgersi al genere fantascientifico ispirandosi  ai grandi capolavori anni ’70 e ’80 di Spielberg. Sono quelli gli anni in cui il regista ha girato delle pietre miliari del cinema sci-fi, basti pensare a E.T. L’extraterrestre o a Incontri ravvicinati del terzo tipo: per J.J. Abrams  volersi paragonare a queste pellicole vuol dire senz’altro mettersi a dura prova. Eppure, a quanto pare, la sua ambizione aveva delle solide basi: non solo Spielberg ha voluto ascoltare il suo progetto ma lo ha anche approvata a pieni voti, divenendo egli stesso produttore del film. Fino ad allora J.J. Abrams aveva avuto un unico contatto con Spielberg, al college, quando era stato pagato 300 dollari per riparare una sua vecchia pellicola 8mm, oggi invece i due lavorano l’uno affianco all’altro per affrontare insieme questa nuova imperdibile sfida.

Esplosioni

Nasce così Super 8, un film ancora poco delineato dal punto di vista del pubblico, ma molto chiaro nella mente dei suoi creatori. Lo scopo del film è quello di unire due progetti in uno solo, mischiando un racconto non fantascientifico ad uno sull’AREA 51 e i suoi misteri. J.J. Abrams ha bene in mente la lezione di E.T., nel quale Spielberg coniuga la tematica della famiglia e del divorzio, con quella del possibile incontro con altre forme di vita. La genialità insita in questa doppia angolazione viene ripresa in Super 8: la prima storia è quella di un dramma familiare, la morte di una madre che lascia un marito vedovo (Kyle Chandler) e un figlio orfano, mentre la seconda racconta di un treno notturno deragliato durante il trasferimento dei materiali segreti dell’AREA 51 subito dopo la sua chiusura. Ad incrociare le due storie non poteva che esserci una Super 8, telecamera usata dal figlio di Chandler e il suo gruppo di amici (tra cui l’attrice Elle Fanning) per girare un film sugli zombie, la quale, rimasta accesa davanti alla stazione subito dopo il deragliamento del treno, registra qualcosa di inspiegabile. Di cosa si tratti non è dato saperlo, almeno per ora.

Si spiega così il titolo del film che richiama chiaramente un tipo particolare di telecamera e di conseguenza uno specifico momento storico. La super 8 era infatti molto diffusa negli anni ’60/’70 (il film si ambienta infatti in Ohio nel 1979), quando numerosi movie-makers la utilizzavano per produrre film a livello amatoriale, Spielberg in primis. La scelta di questo titolo e l’inserimento di riprese simil-amatoriali si accordano bene con la decisione dei realizzatori di non usare il 3D.

Bambino

Il primo assaggio di Super 8 lo abbiamo avuto durante il Super bowl, quando è stato proiettato il teaser trailer del film, seguito dalla diffusione del full trailer avvenuta pochi giorni fa. Queste brevi  sequenze suggeriscono più che svelare, nei frame finali dei video sono stati infatti riconosciuti degli indizi inseriti volutamente dai creatori per attirare l’attenzione dei fan: date, immagini, scritte, ogni elemento è usato per svelare qualcosa di nuovo sulla trama. Ci si è accorti ad esempio che il teaser trailer diffuso dalla Apple differiva da quello trasmesso durante il Super Bowl e che le immagini proiettate in chiusura ai due video erano complementari tra loro: unendole come in un puzzle si ottenevano fotogrammi completi. Questo metodo era già stato usato per Cloverfield nel 2008, quando la curiosità dei fan veniva stuzzicata tramite un alone di mistero che avvolgeva la pellicola e si diradava gradualmente grazie ai suggerimenti impliciti che i realizzatori lanciavano al pubblico. Cloverfield era però un monster movie, molto diverso da un film come Super 8 che mixa generi diversi, dalla commedia drammatica allo sci-fi: J.J. Abrams ci tiene infatti a sottolineare che Super 8 non sarà in alcun modo legato a Cloverfield, né come seguito né come rifacimento.

Continuiamo quindi a raccogliere indizi e metterli insieme, fino a che non riusciremo ad avere un quadro più chiaro su questo nuovo e misterioso progetto, in uscita a giugno 2011. Per ora, non potendo ancora esprimere un nostro giudizio, ci accontentiamo di quello del regista, che di Super 8 dice: «Abbiamo il nome di Steven sulla pellicola e il mio, ma non abbiamo supereroi famosi, non un franchise pre-esistente o un sequel, non una star di cui abbiate già sentito parlare. Non c’è un libro, un gioco o un fumetto di riferimento. Non c’è niente, io non ho niente, eccetto un ottimo film».

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Facciamo un salto nel backstage di Paul, alien comedy di Greg Mottola - ScreenWEEK.it Blog (Blog)

Dopo le spassose clip che vi abbiamo mostrato ieri, oggi vi proponiamo una interessante featurette behind the scenes di Paul, l’alien comedy diretta da Greg Mottola (Superbad)con Simon Pegg e Nick Frost, in cui il regista e i protagonisti ci parlano della storia e dei personaggi da loro interpretati:

Il film racconta la storia di Graeme Willis (Pegg) e Clive Collings (Frost ), due fanatici dei fumetti che, mentre stanno attraversano gli Stati Uniti per visitare la famigerata Area 51, si imbattono in Paul, un alieno (che nella versione originale avrà la voce di Seth Rogen) che sta cercando di tornare alla sua astronave. I due cercheranno di aiutarlo, ma saranno braccati dall’agente dell’FBI Lorenzo Zoil (Jason Bateman) e dallo scrittore di fantascienza Adam Shadowchild (Jeffrey Tambor). Nel cast troviamo anche Kristen Wiig, Jane Lynch e Sigourney Weaver. Il film uscirà negli States il prossimo 18 marzo, mentre da noi arriverà il 13 maggio. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal blog.


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martedì 29 marzo 2011

Missione: vendetta - Corriere della Fantascienza

Torna la fantascienza di James Patterson con il primo volume della serie Daniel X.

Chi legge i romanzi di James Patterson sa che è un autore poliedrico: scrive non solo ottimi thriller, ma anche romanzi rosa, fantasy e di fantascienza. Famosa è la sua serie Maximum Ride pubblicata da Editrice Nord, la quale propone ora il romanzo Missione: vendetta (The Dangerous Days of Daniel X, 2008) primo volume della serie Daniel X. Questo romanzo è stato scritto con la collaborazione di Michael Ledwidge. Attualmente la serie Daniel X conta quattro volumi. Sono già stati venduti i diritti cinematografici del primo titolo. Il film è in lavorazione. Inoltre dalla serie è stato tratto un videogioco di successo.

Daniel X non ha altri nomi, non si sa se è umano, anzi si pensa che sia un alieno, ma vive sul nostro pianeta e possiede svariati poteri: con la mente può creare oggetti, animali e persone reali che interagiscono con le persone e l’ambiente circostante, ha supervelocità e super forza, può mutare la sua massa e rendersi piccolo come una coccinella e ha una memoria prodigiosa. Era sul nostro pianeta insieme ai genitori, cacciatori di alieni cattivi, perché qui si trovano, da secoli, moltissimi alieni. Aveva tre anni quando i suoi genitori vennero uccisi da un feroce alieno somigliante vagamente a una mantide. Lui riesce a salvarsi trasformandosi in una zecca.

Da quel momento sono passati dodici anni e ora si sente pronto per attuare la sua vendetta e andare a caccia di tutti gli alieni che sono indicati nella lista dei “cattivi” per la quale la Mantide aveva ucciso i suoi genitori. Dopo aver trovato e ucciso l’alieno che si trovava al 19° posto della lista, decide di andare a Los Angeles per uccidere l’alieno Ergent Seth, il numero sei della lista. Ergent sa che Daniel X è arrivato in città. E non si farà trovare impreparato.

Gli autori. James Patterson è uno dei più grandi fenomeni editoriali dei giorni nostri. È il creatore di personaggi famosissimi come il profiler Alex Cross, le “donne del club omicidi” e i ragazzi della serie di Maximum Ride (pubblicata da Nord). È l’autore più venduto al mondo, con centosessanta milioni di copie (più di due milioni in Italia): negli Stati Uniti, ogni quindici libri venduti, uno è firmato James Patterson, per un totale di sedici milioni di copie all’anno.

Michael Ledwidge è figlio di genitori irlandesi ed è nato e cresciuto nel Bronx.  Si è laureato al Manhattan College, è sposato e ha due figli. Oltre a suoi romanzi, con James Patterson ha scritto anche la serie Michael Bennet.

La quarta di copertina. Daniel ha soltanto tre anni e non può sapere che i suoi genitori sono i Custodi della Lista, l’elenco dei criminali alieni più pericolosi che si nascondono sulla Terra. Però lo sa la Mantide, un essere malvagio e spietato che, per impadronirsi di quell’elenco, è disposto a tutto, anche a uccidere.

E a farlo sotto gli occhi di Daniel, che così assiste impotente alla morte del padre e della madre e si salva soltanto grazie ai suoi straordinari poteri.

Sono passati dodici anni da quel terribile giorno, ma Daniel non ha dimenticato. E ha deciso di usare i suoi poteri — la capacità di creare oggetti con la forza del pensiero e di spostarsi alla velocità della luce nonché di avere una forza eccezionale — per vendicarsi, eliminando tutti gli alieni fuorilegge inclusi nella Lista. Ormai sono rimasti solo sei nomi — i sei killer più letali -, e in cima c’è lui, il Numero Uno: la Mantide.

Daniel è l’unico che può trovarlo. È l’unico che può sconfiggerlo.

Daniel è l’unico che può salvare il mondo dalla catastrofe.

Ma Daniel è soltanto un ragazzo…

James Patterson — Michael Ledwidge, Missione: vendetta (The Dangerous Days of Daniel X, 2008)

Traduzione Carla Gaiba, Editrice Nord, collana Narrativa 416, pagg. 232, euro 14,90


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lunedì 28 marzo 2011

Musica: Sammy Hagar, ex Van Halen, racconta rapimento alieni - Il Sussidiario.net

martedì 22 marzo 2011

(ANSA) LOS ANGELES, 22 MAR - Sammy Hagar, ex cantante dei Van Halen, ha raccontato di essere stato rapito dagli alieni. A 63 anni ha rivelato i dettagli di un'esperienza che ha avuto da bambino: ''Gli alieni hanno scaricato qualcosa dentro di me, o hanno caricato qualcosa per vedere cosa avevo nel cervello''. Il cantante, parlando con Mtv Hive, ha aggiunto che il suo incontro e' stato reale: ''Sapete quanto e' grande l'universo? Se fossimo gli unici la' fuori avrei piu' paura che a pensare che ci siano gli alieni''. Hagar ha gia' raccontato quello che gli e' successo in un libro di memorie, ma potrebbe approfondire la questione in un secondo volume.



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Novoli. All'Area 51 Berardi Jazz Connection e Kelly Joyce - Il tacco d'Italia

18.3.2011

Kelly Joyce La rinomata formazione jazz pugliese e la cantante francese saliranno sul palco del club novolese di via Veglie oggi 18 marzo, per uno special live event da non perdere. L'ottima cucina, le sfiziose ricette unite ai vini del Salento e le peculiarità gastronomiche del Venerdìnner faranno da gustoso contorno alle sonorità easy jazz, pop e soul e alla straordinaria interpretazione di Kelly Joyce, ospite esclusiva di uno dei locali più frequentati del Tacco d'Italia.

Passa anche dal Salento l'inarrestabile tour di Kelly Joyce, artista franco-africana che ha saputo sintetizzare al meglio le sue origini in un mix di easy-jazz e sonorità pop e soul. Con lei va in scena la musica del terzo millennio, brani che sono diventati veri e propri successi dal 2000 ad oggi: da "Vivre la Vie", con il quale si è presentata al grande pubblico, a "Rendez-vous" (scelto come colonna sonora di una campagna pubblicitaria tv) e all'attuale singolo "Hallò", che sta portando l'omonimo album nelle prime piazze delle charts internazionali e delle classifiche specializzate.

Un successo che continua e che oggi può rinnovarsi artisticamente grazie all'incontro con Berardi Jazz Connection, formazione nata dall' idea di Francesco Lomagistro (batteria e percussioni) di convogliare tutte le esperienze nella passione per la musica afroamericana, nella ricerca del "groove" e nella sinergia fra ritmo e melodia. Con lui, sul palco, salirà Ettore Carucci (piano), co-leader e compagno indispensabile di questo viaggio iniziato diversi anni fa proprio da "via Berardi", una via del centro di Taranto, dove i due si incontravano in un appartamento adibito a sala prove. A completare il quintetto tre musicisti pugliesi già noti alle scene jazz nazionali, come Vincenzo Presta al sax, Andrea Sabatino alla tromba e Luca Alemanno al contrabbasso.

Da contorno all'esclusivo incontro musicale fra l'artista e i Berardi Jazz Connection, ci sarà la raffinata cucina di uno dei club più frequentati del Salento e più apprezzati dal popolo della notte che ha deciso di dare ampio spazio nella ricca programmazione invernale alla musica di qualità e i migliori interpreti del panorama jazz. Previste le degustazioni di particolari ricette firmate dall'Area Cucine, peculiarità gustose del consueto appuntamento mensile del Venerdìnner. Attivo anche l'american-bar, con gli originali drink che si affiancheranno ai cocktail tradizionali. Dalle 22.30, poi, pista libera ad un concerto che promette grandi emozioni, con i brani dei due album dei BJC e le più belle canzoni della francese, da ballare e da cantare.

Luogo: Novoli
Telefono: 328.3253425


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